Un triste giorno

Sono uscito con Frida al mio fianco, e ci siamo avventurosamente inoltrati nella campagna attorno casa mia. Mentre la fida cagnetta annusava piante ed erbacce per ispirare i suoi bisogni fisiologici, io osservavo attonito il cielo plumbeo e carico di pioggia che non voleva cadere.
Nel frattempo, un gregge di pecore ha iniziato ad osservare me e Frida, e ci ha seguito per un bel pezzo di strada. Siamo stati eletti a indomiti condottieri da un'impotente massa di pecoroni. Fiero della mia forte leadership, accompagnato dalla prode cagnetta, ho continuato a passeggiare tra gli odori forti dello sterco di pecora e dell'erba umida.
Alle nostre spalle ancora loro. Belanti pecore in cerca di una guida forte.
Mi sono bloccato, le ho scrutate negli occhi una ad una, e severo, ho aizzato il cane contro il gregge ipnotizzato...All'improvviso l'esercito ovino s'è dileguato lontano dal mio sguardo e siamo rimasti soli io e Frida. Il capitano e la sua fedele compagna. Di nuovo soli, sotto un cielo plumbeo e carico di pioggia che iniziava a spruzzarci incerta.
Le pecore erano già lontane, ma potevo ancora sentire i loro lamentosi belati...
Oggi è il terzo anniversario dall'inizio della guerra in Iraq. Mi piacerebbe far capire ai soliti miei nemici Potenti, che non sono a capo di un gregge di pecoroni impotenti, ma sono soltanto lo specchio degli errori/orrori di un'umanità smarrita e lamentosa...ma ancora capace di ribellarsi e lottare.
Il mio pensiero vola a tutti coloro che sono morti in una stupida guerra evitabile, nella speranza che in futuro possa rinascere l'intelligenza umana e con essa la cosa più difficile da ottenere: la PACE.
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